Lucio Dalla, l’omaggio di Bologna al suo maestro

Nel giorno del compleanno del cantautore si terrà un concerto tributo al teatro Comunale di Bologna, mentre le luminarie di via D'Azeglio saranno disponibili eccezionalmente fino a mercoledì.

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Il 4 marzo non è mai un giorno come tutti gli altri: oggi è il compleanno di Lucio Dalla, l’intramontabile cantautore bolognese che ci ha lasciato 7 anni fa ma il cui ricordo è sempre vivo nel cuore degli amanti della musica italiana.

I ricordi e le manifestazioni di affetto si susseguono sui social e tra gli articoli della stampa da personaggi della cultura del paese, ma il tributo principale gli verrà riconosciuto nella sua città, Bologna, con una serie di iniziative che culmineranno con un grande concerto al teatro Comunale.

Stasera alle 21 si terrà infatti l’evento principale della rassegna “Così mi distraggo un po’“, che è partita sabato scorso con una serie di visite guidate e incontri a Casa Dalla e una mostra fotografica a cura della Cineteca. Al tributo prenderanno parte amici del cantautore che oggi avrebbe compiuto 76 anni, tra cui Ron, Luca Carboni, Gaetano Curreri e Iskra Menarini. Verranno interpretati i brani dell’album “Lucio Dalla“, pubblicato 40 anni fa e che conteneva alcuni dei brani più celebri dell’artista emiliano come “Anna e Marco” e “L’anno che verrà“. Le canzoni avranno un nuovo arrangiamento orchestrale grazie all’orchestra sinfonica del Comunale diretta dal maestro Beppe D’Onghia.

Saranno presenti anche artisti più giovani della scena musicale bolognese e nazionale, che hanno sempre riconosciuto Dalla come principale fonte di ispirazione. Tra questi Lo Stato Sociale, Renzo Rubino, Giovanni Caccamo e Francesco Gabbani. L’evento sarà trasmesso anche in diretta radiofonica su Rai Radio1 e su RaiPlay Radio.

Invece in città le ormai celebri luminarie che illuminano via D’Azeglio con le parole di “L’anno che verrà” rimarranno accese fino a mercoledì 6 marzo, dopodiché verranno smantellate e messe all’asta. Ma l’amministrazione comunale non nasconde che potrebbero esserci altre iniziative simili in futuro, magari con l’installazione di nuove luminarie con altri testi di Lucio Dalla e in altre parti di Bologna.