Serie A, B e CHAMPIONS: Facciamo il Punto della Situazione.

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NAPOLI-JUVENTUS: Perché sarà una bella partita

Sovente è accaduto, nel campionato di casa, che il potenziale di spettacolo di una partita di cartello sia stato “inibito” dalla pressione che troppo spesso il principio del resultadismo impone: la necessità di portare a casa almeno un punto, che il pareggio sia visto in primis come una “non sconfitta” e di gestire eventuali contraccolpi psicologici prima che di classifica, ha servito a tavola confronti tra squadroni spesso bloccati, timorosi di prendere l’iniziativa per non scoprirsi, partite destinate sin dalla premessa allo zero a zero.

Napoli-Juventus di domenica potrebbe sfuggire a questa logica per la sua ambigua natura di tenzone importante per il nome delle squadre in campo, meno per gli obiettivi che le stesse si propongono di ottenere al fischio finale della sfida del San Paolo.

Tastiamo il polso dei contendenti

La stagione del Napoli si è assestata da parecchie settimane in una sorta di limbo dantesco: irraggiungibile a meno di scatafasci bianconeri il primato, difficilmente attaccabile la piazza d’onore, la sensazione è che di qui a breve gli uomini di Ancellotti convoglieranno tutte le loro energie nella scalata all’alloro europeo (il minore), terreno di battaglia nel quale il tecnico di Reggiolo storicamente mostra le sue doti strategiche migliori.

La Signora invece ha da qualche settimana riscoperto l’amaro gusto della sconfitta oltre confine, una debacle madrilena inattesa e che non è certamente una sentenza senza appello, ma obbliga il mondo bianconero a puntare tutte le fiches stagionali sul ritorno tra due settimane nel fortino di casa. Uscire indenni dalla trasferta di domenica non è onestamente una questione di vita o di morte.

Per queste ragioni, sommate al fascino intrinseco di una rivalità sia sportiva che culturale, le due squadre potrebbero dar vita a una contesa “spensierata”, nella quale la voglia di superare l’avversario prevalga per una volta sul timore di concedergli troppo terreno.

ZONA CHAMPION’S: Chi si ferma è perduto

Appare evidente quindi come il Derby di Roma sia il vero snodo cruciale della giornata.

Un derby di importanza Capitale: a latere della sempre viva lotta per l’effimero dominio cittadino (Roma sei punti avanti ma con una partita in più) c’è da tenere d’occhio a un traguardo molto più concreto, la gloria (e i milioni) degli ultimi due posti Champion’s ancora in gioco, posti contesi sull’asse Roma-Milano senza esclusione di partecipanti.

Foto Cordialmente Concesse da Paolo Pizzi

La Roma sembra essersi ripresa dalle sette sberle fiorentine, la tenuta della difesa è ancora ballerina (due gol presi dal Frosinone non sono propriamente un titolo di merito) ma se non altro la squadra vince ed è viva, e l’adrenalina per il non agevole ritorno con il Porto potrebbe essere più uno stimolo che una distrazione. La Lazio viene da un faticoso impegno di Coppa Italia con il Milan, una partita che ha rimandato tutti i verdetti alla semifinale di ritorno, ma che ha conferito alla squadra di Inzaghi un nuovo attestato di maturità in quanto fin’ora gli aquilotti avevano deludentemente “cannato” quasi tutti i big match stagionali.

Energie in pari visto che la Lazio ha riposato domenica, l’unico timore per la partita è quello sulla pressione ammazza-spettacolo (vedi sopra) Le milanesi sono chiamate eventualmente ad approfittare di un’eventuale blocco vicendevole delle concorrenti romane: pare più agevole l’impegno del Milan (sia per stato di forma proprio che dell’avversario) mentre l’Inter a Cagliari dovrà guardarsi sia dalle offensive dei sardi che dalle social- distrazioni interne che il suo malandrino ex-capitano continua a fornire a iosa sotto forma di post inopportuni.

ATTENZIONE ALLE PARTI BASSE, ovvero come iniziai a preoccuparmi e a temere la B

Torino, Atalanta, Fiorentina e Sampdoria si giocano i posti per l’Europa di consolazione, nerazzurri e viola hanno anche aperta la porta dell’ingresso tramite la Coppa nazionale (ma ne resterà soltanto uno dopo il 3-3 della semifinale d’andata) e si sfideranno, probabilmente per eliminarne definitivamente una, domenica in terra bergamasca.

Atalanta che sembra aver riacquisito un buon piglio, Fiorentina che sta diventando avvezza al rocambolesco, ma il Torino di questi tempi sembra avere una marcia in più (nonché un avversario apparentemente più agevole) mentre la Samp sul campo della SPAL sembra destinata a una gita tutt’altro che di piacere.

In zona calda, il Bologna semi-ritrovato (belle prestazioni, calendario difficile e non tanti punti) troverà ad Udine un test di enorme significato sostanziale per le sue speranze di salvezza: una vittoria sarebbe una detonazione potentissima verso un rilancio definitivo, ma l’Udinese da il meglio di se negli scontri diretti e ha pure una partita in meno.

La sfida, collocata nell’orario che una volta accoglieva la plenaria, è decisamente la più consigliata da seguire del primo pomeriggio di domenica.