1 anno senza il Ragioniere

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Non è un errore, scrivere ragioniere con la R maiuscola è voluto. Paolo Villaggio è stato il Ragioniere d’Italia per molte generazioni e lo sarà per altrettante altre, forse in eterno. Senza forse, meglio.

E’ passato un anno dall’addio di Villaggio, un addio commovente e sincero a cui hanno partecipato migliaia e migliaia di persone. Cosa che un po’ stonava dato il suo essere cinico e misantropo ma che da’ la grandezza di un artista che ha travalicato generi restando sempre moderno e sempre sul pezzo sia nel pubblico che nel privato.

Un ricordo che non sbiadirà mai

1 anno senza il grande e immenso Paolo Villaggio

Ovviamente non è stato solo Fantozzi, Paolo Villaggio è stato anche Fracchia, ha lavorato con Fellini e Olmi. Villaggio ha, anche, scritto canzoni e libri (dai quali è stato poi tratta la celebre saga dello sfortunato ragioniere), ha presentato in TV. Si è esposto politicamente con la sua filosofia quasi anarcoide, come quella del suo carissimo amico Fabrizio De Andrè. La sua satira ha dettato e riscritto le manie degli italiani, ancora attualissimo e tagliente come nessuno.

Villaggio non sarà mai un ricordo, ma sarà sempre ben presente nelle nostre menti.