E’ già il Mondiale di Cristiano Ronaldo?

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E’ doveroso partire dalla fine, dall’ultima partita di oggi, quella giocata a Sochi fra il Portogallo campione d’Europa nel 2016 e la Spagna. Si sono susseguite emozioni a non finire per un 3-3 incredibile e rocambolesco. E chi poteva prendersi la copertina se non Cristiano Ronaldo? Il fuoriclasse portoghese segna una tripletta dimostrando ancora una volta di saper fare la differenza non solo con la maglia del Real Madrid ma anche con quella della sua nazione, tirandola fuori dalle difficoltà con una sua giocata da fenomeno.

Gli bastano quattro minuti per sbloccare la partita su calcio di rigore (dubbio) di Nacho su di lui. Passano venti minuti e la Spagna pareggia con Diego Costa. In realtà il gol sarebbe da annullare perchè l’attaccante di origine brasiliana si libera della marcatura di Pepe con un’evidente gomitata. Allo scadere del primo tempo è sempre Ronaldo a riportare il Portogallo in vantaggio con un tiro da fuori con la complicità di De Gea che non blocca la sfera. Nel secondo tempo la partita è ancora più bella. Al 55′ Diego Costa segna il 2-2 sugli sviluppi di una punizione e tre minuti dopo l’uomo che non ti aspetti, Nacho, schierato terzino da Hierro, si inventa un bella rete da fuori area. Ad una manciata di secondi dall’extra time Cristiano Ronaldo ottiene una punizione dal limite per fallo di Pique e indirizza il pallone dove De Gea non ci può mai arrivare.

Già con la prima rete CR7 aveva eguagliato un record: solo altri tre giocatori prima di lui avecvano realizzato almeno un gol in quattro edizioni di un Mondiale. Numeri ancora una volta da Guinness dei Primati, numeri da Cristiano Ronaldo!

Alle ore 14.00 è stato il turno di Egitto e Uruguay, partita valida per il girone A. Ha avuto la meglio la nazionale di Tabarez grazie ad un gol nel finale del difensore dell’Atletico Madrid Jose Maria Gimenez. Rispetto alle probabili formazioni della vigilia, uno dei protagonisti di questa sfida, Salah, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti per via di quel problema alla spalla che si trascina dal 26 maggio, dalla finale di Champions. Senza il fuoriclasse del Liverpool la manovra dell’Egitto è stata lenta e prevedibile tanto che l’unico tiro verso la porta di Muslera è arrivato nel secomdo tempo con Fathi. Anche il palleggio dell’Uruguay è stato macchinoso. Male l’attaccante Suarez che ha sprecato almeno due occasioni davanti al portiere egiziano El Shenawy. Prima del colpo di testa vincente di Gimenez, il matador Cavani era andato vicino al gol in due occasioni cogliendo anche un palo su punizione. Con questo risultato l’Uruguay agguanta la Russia a tre punti. L’Egitto deve quasi dire addio al Mondiale.

Come Egitto-Uruguay anche la partita fra Marocco e Iran si è risolta nei minuti finali. In questo caso un autogol al 95′ del marocchino Bouhaddouz consegna la vittoria alla squadra asiatica. Con questo risultato sfortunato del Marocco di Benatia e Ziyech l’avventura sembra essere quasi finita considerando la presenza di Portogallo e Spagna nel girone. Per l’Iran invece è la seconda vittoria nella storia in una fase a gironi del Mondiale.

Domani ben quattro partite: Francia-Australia, Argentina-Islanda, Peru-Danimarca e Croazia-Nigeria.

La patita fra Francia e Australia verrà giocata alle 12.00 ora italiana alla Kazan Arena. Deschamps, ct dei Blues, dovrebbe optare per un 4-3-3 con Dembelè, Griezmann e Mbappè in attacco. L’unico dubbio è sul terzino destro con Sidibe favorito su Pavard.

Francia (4-3-3): Lloris; Sidibé, Varane, Umtiti, Mendy; Pogba, Kante, Matuidi; Griezmann, Mbappe, Dembele. All. Deschamps

Australia (4-2-3-1): Ryan; Risdon, Salinsbury, Jurman, Behich; Jedinak, Mooy; Leckie, Rogic, Nabbout; Juric. All. Van Marwijk

Alle ore 14.00 debutterà l’Argentina di Messi contro l’Islanda. L’Albiceleste arriva al torneo iridato in modomolto turbolento. Hanno pesato i due infortuni di Romero e Lanzini e l’accusa di stupro nei confronti di Sampaoli, rivelatasi poi infondata. Il ct ha rivelato oggi l’intera formazione dichiarando che è da giorni che è decisa. Verità o pretattica?

L’Islanda invece dopo l’ottimo Europeo del 2016 vuole stupire ancora grazie alla sua organizazzione di gioco e la tecnica dell’uomo più rappresentastivo, Gylfi Sigurdsson, che gioca nell’Everton.

Argentina (4-2-3-1): Caballero; Salvio, Otamendi, Fazio, Tagliafico; Mascherano, Biglia; Meza, Messi, Di Maria; Aguero. All. Sampaoli.

Islanda (4-4-1-1): Halldorsson; Saevarsson, R. Sigurdsson, Arnason, Magnusson; Gudmundsson, Hallfredsson, Gunnarsson, Bjarnason; G. Sigurdsson; Finnbogason. All. Hallgrimsson.

Alle ore 18.00 alla Mordovia Arena di Saransk si sfideranno Perù e Danimarca, la seconda sfida del gruppo C. Tra le file dei sudamericani giocherà l’attaccante Pablo Guerrero, al quale è stata sospesa la squalifica. Negli scandinavi l’uomo più atteso è il trequartista del Tottenham Eriksen.

Perù (4-2-3-1): Gallese; Advincula, Rodriguez, Ramos, Trauco; Yotun, Tapia; Farfan, Cueva, Flores; Guerrero. All. Gareca

Danimarca (4-2-3-1): Schmeichel; Dalsgaard, Kjaer, Christensen, Stryger; Kvist, Delaney; Poulsen, Eriksen, Sisto; Jorgensen. All.Hareide

Infine alle 21.00 chiuderanno il programma di giornata e il gruppo D Croazia-Nigeria. La selezione croata è senz’altro favorita vista la tecnica e l’esperienza dei suoi tanti tanti giocatori rappresentativi come Modric, Rakitic, Perisic e Mandzukic. La Nigeria ha invece l’età media più giovane del Mondiale ma può contare sul capitano ex Chelsea Obi Mikel.

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaliko, Corluka, Lovren, Strinic; Badelj, Rakitic; Perisic, Modric, Rebic; Manduzkic. All. Dalic.

Nigeria (4-3-3): Uzoho; Shehu, Trost Ekong, Balogun, Idowu; Onazi, Obi Mikel, Ndidi; Moses, Ighalo, Iwobi. All. Rohr.