Trentottesima Giornata Serie A

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LA JUVE OMAGGIA BUFFON

Con lo scudetto in tasca già dalla settimana scorsa la partita con il Verona è una passerella per celebrare il settimo scudetto consecutivo e l’addio di Gianluigi Buffon alla Juve dopo diciassette anni. E’ il minuto 62 quando l’ormai ex numero uno bianconero viene sostituito da Allegri tra la commozione dello stesso giocatore e di tutto lo stadio. Prende il suo posto Pinsoglio, al suo esordio in serie A. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate nel quale il Verona riesce a rendersi un po’ pericoloso a causa dei ritmi lenti, nella seconda frazione di gioco è Rugani con un tap-in sottoporta a portare in vantaggio la Juve. Passano pochi minuti e Pjanic su punizione raddoppia. Senza Buffon in campo arriva anche il gol del Verona con Cerci. Nel finale viene concesso un calcio di rigore alla Juve. Sul dischetto, acclamato dal pubblico, si presenta Lichtsteiner, alla sua ultima partita in bianconero. Il terzino svizzero però non è un rigorista e si vede perchè Nicholas respinge il pallone.

Insieme a Buffon e a Lichtsteiner lasciano la Juve anche Asamoah (ufficiale il passaggio all’Inter) e forse Marchisio, condizionato dai troppi infortuni e dalla concorrenza nel suo ruolo.

Con l’addio di Gigi, forse non al calcio giocato, si chiude sicuramente un’era in casa juventina. In bianconero ha vinto tantissimo: 9 scudetti, 4 Coppe Italia, 5 Supercoppe Italiane e anche un campionato di serie B. Nei prossimi giorni deciderà il suo futuro. Potrebbe continuare in un altro club, sicuramente non in Italia, oppure appendere gli scarpini al chiodo e iniziare un percorso dirigenziale o all’interno della stessa società bianconera oppure all’interno del mondo del calcio.

E’ COMUNQUE FESTA AL SAN PAOLO

Alla fine non è arrivato lo scudetto ma bisogna fare comunque i complimenti a questo Napoli se il campionato è stato in dubbio fino a poche giornate dalla fine. Con la vittoria sul Crotone per 2-1 la squadra migliora ancora di più il proprio record di punti: ben 91. E ne stabilisce anche un altro. Mai una squadra in Italia era arrivata seconda con così tanti punti.

Al San Paolo è tempo di addii. Lasciano il Napoli Reina, sponda Milan e Christian Maggio che si ritirerà. E’ un arrivederci invece quello del Crotone che torna dopo due anni in serie B.

E’ l’ormai ritrovato Milik a trovare il gol al 23′ di testa su assist di Insigne. Per il polacco è la quarta rete dopo l’infortunio. E’ sicuramente una buonissima notizia per l’anno prossimo.

Giocata quasi identica anche nel secondo gol. E’ sempre Insigne a pennellare il traversone stavolta per Callejon, al suo decimo centro stagionale. Nel secomdo tempo cori e applausi per Sarri che nel postpartita non ha spento le voci su un suo futuro lontano da Napoli e per capitan Hamsik, forse anche lui ai saluti, intrigato e non poco dalle offerte cinesi. Prima del fischio finale c’è gioia per Tumminello che fa secco Reina con un sinistro a giro da fuori area.

ROMA SUL PODIO

La Roma vince sul campo del Sassuolo per 1-0 e chiude la stagione da terza classificata. E’ stato sicuramente un buonissimo campionato per la squadra di Di Francesco con una finale di Champions sfiorata. La partita al Maipei non è stata delle migliori a causa di un ritmo di fine stagione. Entrambi gli allenatori decidono di far giocare questo ultimo incontro ai due portieri di riserva: Skorupski e Pegolo. Ed è proprio il portiere neroverde a buttarsi il pallone dentro la propria porta su un cross di Manolas. Per il vice di Alisson invece alcune buonissime parate soprattutto su Politano.

VECINO REGALA LA CHAMPIONS ALL’INTER

Con un’incredibile rimonta l’Inter riesce nell’impresa di vincere all’Olimpico contro la Lazio e si regala il quarto posto consentendo di partecipare alla prossima Champions League. L’ultima apparizione nella coppa più prestigiosa risale alla stagione 2011-12. Il pubblico biancoceleste invece rimane incredulo per aver sciupato una qualificazione che sembrava già cosa fatta già una settimana fa se la Lazio avesse vinto a Crotone o se avesse pareggiato oggi.

Inzaghi recupera Immobile dal primo minuto, dà fiducia a De Vrij prossimo interista ma deve fare a meno di Luis Alberto e di Parolo. Spalletti invece recupera Miranda e sceglie Vecino al posto di Gagliardini. Sarà decisivo.

Al nono minuto Lazio in vantaggio. Dopo un corner sventato dalla difesa nerazzurra, Marusic tenta il tiro e trova la deviazione decisiva di Perisic. Icardi avrebbe la possibilità di pareggiare ma strozza troppo il tiro mentre Milinkovic su punizione colpisce il palo. Il pareggio arriva in modo quasi casuale, in una mischia dove D’Ambrosio ha la meglio. Su un altro corner la Lazio riparte benissimo in contropiede con Lulic che serve in velocità Felipe Anderson che davanti a Handanovic non sbaglia. Lazio a riposo sul 2-1 e Champions vicinissima.

Spalletti all’inizio del secondo tempo sostituisce gli evanescenti Rafinha e Candreva per Eder e Karamoh ma la partita non sembra cambiare. Fino a quando Rocchi non fischia un rigore per fallo di mano di Milinkovic. Rivedendo però le immagini al Var ci ripensa. Non cambia però idea quando De Vrij commette un fallo da rigore su Icardi. Il bomber argentino si presenta dal dischetto e non sbaglia. 2-2.  La Lazio rimane in dieci per l’espulsione di Lulic per una entrata scomposta su Brozovic. A dieci minuti dalla fine Vecino fa esplodere di gioia i 12mila interisti presenti all’Olimpico.

Foto “Lazio-Inter di PAOLO PIZZI

CINQUINA E SESTO POSTO

Al Milan serviva una vittoria contro la Fiorentina per chiudere la stagione al sesto posto e qualificarsi direttamente alla fase a gironi di Europa League. E così è stato, anzi è arrivata anche una vittoria larga, per 5-1.

In vantaggio però ci vganno i Viola con il solito Simeone. Bravissimo il Milan e a reagire grazie ad una grande prova del turco Calhanoglu, autore di un gol e due assist e di Cutrone che fa doppietta. E’ il numero dieci rossonero a trovare l’1-1 direttamente su punizione e a quattro minuti dalla fine Hakan crossa al centro per il giovane atttaccante milanista che con un gran colpo di testa trova il 2-1.

Nel secondo tempo il Milan si scatena: Kalinic, da ex, realizza il tap-in sottoporta per il 3-1 mentre Cutrone beffa Dragowski sul primo palo. Nel finale arriva anche il quinto gol, siglato da Bonaventura.

Nelle altre partite il Cagliari vince 1-0 contro l’Atalanta grazie ad un gol di Ceppitelli nel finale. I bergamaschi sbagliano un calcio di rigore con Caldara, prossimo juventino mentre il Torino vince 2-1 sul campo del Genoa. Falque e Baselli portano sul doppio vantaggio i granata. Non basta una rete di  Pandev ad evitare la sconfitta. Vittorie anche per il Chievo sul Benevento grazie ad Inglese e della Spal che batte 3-1 la Sampdoria e centra la salvezza. Mattatori della sfida  sono Antenucci, autore di una doppietta e Grassi. Il gol della bandiera dei blucerchiati è di Kownacki. Successo anche per l’Udinese che batte 1-0 il Bologna grazie ad una rete di Fofana.