Trentaseiesima Giornata Serie A

427

JUVE, MANCA SOLO LA MATEMATICA

La Juventus è virtualmente Campione d’Italia. Per la certezza del titolo agli uomini di Allegri basta un punto nelle prossime due partite contro Roma e Verona. Pure se la Juve dovesse perderle entrambe, in caso di arrivo a pari punti con il Napoli, gli scontri diretti sono in parità e la differenza reti generale dice +16 a favore dei bianconeri.

Nell’anticipo del sabato la Vecchia Signora batte il Bologna 3-1 in rimonta. A passare in vantaggio infatti è stato il Bologna alla mezz’ora di gioco grazie a un calcio di rigore siglato da Verdi per fallo di Rugani su Crisetig. Dal dischetto si presenta Verdi che spiazza Buffon. In casa rossoblu è polemica perchè l’intervento del giovane difensore juventino era da rosso. Nella ripresa Allegri getta nella mischia Douglas Costa che sarà come al solito decisivo. Al 52′ arriva il pareggio grazie ad una sfortunata deviazione di De Maio su cross di Cuadrado e dieci minuti dopo arriva il vantaggio firmato Sami Khedira su assist del brasiliano. Anche questo episodio scatena delle proteste perchè sembra netta la spinta del tedesco su un difensore del Bologna. E’ sempre Douglas Costa a fornire l’assist per il sinistro di Paulo Dybala per il 3-1 finale.

Mercoledì finale di coppa Italia all’Olimpico di Roma contro il Milan.

NAPOLI, ADDIO SCUDETTO

Termina qui il sogno del Napoli di poter mettere le mani sullo scudetto. E’ stata comunque una bellissima annata nella quale la squadra azzurra ha dato veramente del filo da torcere alla Juventus rendendo affascinante il duello. Al San Paolo termina 2-2 la sfida contro il Torino. Granata che paradossalmente consegnano il settimo titolo consecutivo ai cugini della Juve. Nel prepartita il pubblico si schiera a favore di Sarri e contro gli episodi arbitrali che hanno favorito la squadra di Allegri nelle ultime settimane. Sul campo arriva il vantaggio di Mertens al 25′ ma è praticamente un regao di Burdisso. In piena area di rigore l’ex difensore di Roma e Inter, non calcia il pallone traccheggiando fino all’intervento del belga che deposita facilmente il pallone in rete. Nella ripresa cresce il Torino e pareggia con Baselli, complice una deviazione di Chiriches. Dopo un palo di Milik ci pensa Hamsik a riportare in vantaggio il Napoli con un bel destro. Nel finale però arriva il definitivo pareggio di De Silvestri di testa su assist di Ljajic.

ROMA, ANCORA UN PUNTO

Ancora un punto e la Roma entrerà matematicamente nella Champions League del prossimo anno. Dopo l’eliminazione di mercoledì scorso contro il Liverpool Di Francesco opta per alcuni cambi. Fuori Florenzi, Pellegrini, El Shaarawy e Schick e dentro Peres, Gonalons,  Gerson e Under. Nel prepartita si fa male Manolas e così, vista anche l’assenza di Juan Jesus per squalifica, c’è l’esordio in serie A del giovane Elio Capradossi. Ai giallorossi basta un bella conclusione del turco Cengiz Under per tornare dalla Sardegna con l’intera posta in palio. E’ il Cagliari a fare la partita terrorizzato dal terzultimo posto in classifica che vorrebbe dire retrocessione. Davanti a sè però i sardi trovano un grande Alisson che evita molte volte il pareggio in particolar modo per evitare l’autogol di Peres e nel secondo tempo su Sau. I sardi si lamentano anche per un mancato calcio di rigore per contatto fra Kolarov e Farias, giudicato regolare dall’arbitro Di Bello e dal Var.

LAZIO, LA STRADA SI COMPLICA

Si fa più dura la strada per arrivare in Champions nella Lazio. Allo stadio Olimpico di Roma termina 1-1 fra la squadra di Inzaghi e l’ottima Atalanta di Gasperini. Il mister biancoceleste deve fare a meno di Radu e Immobile e così inserisce Caceres e Caicedo. Passano due minuti e arriva il gol dei bergamaschi: verticalizzazione di De Roon e gol di Barrow. Poco più tardi palo di Gomez. Al 24’arriva il pareggio di Felipe Caicedo su assist di Luis Alberto che poi dovrà uscire per un problema muscolare.  Prima della fine del primo tempo ci prova ancora l’attaccante della lazio di testa ma il pallone va fuori di pochissimo. In avvio di ripresa bella conclusione dai venticinque metri per De Vrij ma la sfera sorvola la traversa. Successivamente prodezza di Strakosha su Freuler. Da qui in poi è dominio Atalanta che però non riesce a trovare il vantaggio a causa di due salvataggi sulla linea. Ora il prossimo avversario per ottenere il quarto posto si chiama Crotone, prima della sfida decisiva contro l’Inter che saprà di spareggio. L’Atalanta resta in corsa per l’Europa League.

Foto “Lazio-Atalanta di PAOLO PIZZI

POKER INTER

Nell’anticipo delle 12.30 l’Inter ottiene tre ottimi punti andando a vincere sul campo dell’Udinese con un rotondo 4-0. Durante il riscaldamento Spalletti perde Miranda e insersce Andrea Ranocchia mentre al posto dello squalificato D’Ambrosio gioca Dalbert. L’Inter sfiora il vantaggio dopo appena cinque minuti: punizione di Cancelo per il colpo di testa di Perisic, lasciato incredibilmente solo, e salvataggio provvidenziale di Danilo. Al 12′ arriva l’1-0 grazie a Ranocchia su calcio d’angolo battuto da Perisic. Quest’ultimo avrebbe la possibilità di raddoppiare ma è ancora Danilo a salvare la porta di Bizzarri. Ci prova la squadra di Tudor a pareggiare con Lasagna ma il tiro è centrale e respinto bene con il piede dall’ex Handanovic. Così è Rafinha a trovare il 2-0, primo gol in serie A. Nei minuti di recupero c’è gioia anche per Icardi che punta Samir, lo salta e poi buca Bizzarri sul proprio palo. Esplode la contestazione in casa Udinese. La squadra friulana rimane in dieci per l’espulsione di Fofana per fallo su Perisic. C’è soddisfazione pure per Borja Valero, al secondo centro in campionato. Nel finale traversa di Karamoh. Sabato prossimo Inter-Sassuolo.

TUTTO FACILE PER IL MILAN

Il Milan nell’anticipo del sabato batte facilmente il Verona per 4-1, rimane in corsa per un posto in Europa League e ora si può concentrare sulla finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo contro la Juve. L’Hellas Verona invece torna in serie B.

All’11’ i rossoneri passano in vantaggio con Calhanoglu su assist di uno straripante Suso e raddoppiano con Cutrone. Stavolta il passaggio chiave è stato di Bonaventura.

Nel secondo tempo arriva il 3-0 di Abate di nuovo su spunto di Suso e Gattuso comincia a pensare alla Juve e così prima Romulo colpisce il palo su punizione e poi è Lee a realizzare il gol del 3-1 con un destro al volo imparabile. Nel finale poker di Borini.

Nelle altre partite la Fiorentina batte 3-2 il Genoa a Marassi e rimane in corsa per un posto in Europa League. Vantaggio viola con Benassi, pareggio di Pepito Rossi e 2-1 di Lapadula. In tre minuti però la squadra di Pioli ribalta di nuovo la partita con le reti di Eysseric e Dabo.

Vittorioso il Sassuolo sulla Samp grazie al solito Politano. In zona salvezza importanti vottorie per Chievo e Spal. I clivensi del neo allenatore D’Anna ottengono i tre punti contro il Crotone con i gol di Birsa e Stepinski. Nel finale arriva il gol dell’attaccante in presito dalla Roma Tumminello. La Spal invece vince 2-0 contro il Benevento. Protagonisti di giornata i due attaccanti: Paloschi e Antenucci.

A 180 minuti dal termine quindi si deve ancora decidere chi andrà in Champions League insieme a Juve e Napoli; (alla Roma basta un punto contro Juve o Sassuolo) chi in Europa League (e molto dipenderà anche dalla vincente della Coppa Italia) e chi sarà la terza a scendere in serie B. Ci sono cinque squadre in due punti. In questo momento sarebbe il Cagliari che ha anche il calendario più difficile (Fiorentina fuori e Atalanta in casa). Rischiano anche Udinese che giocherà la prossima contro il retrocesso Verona e poi Bologna, Crotone (Lazio e Napoli), Chievo (Bologna e Benevento) e Spal (Torino e Sampdoria).