Trentaduesima Giornata Serie A

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DERBY DELLA CAPITALE, EMOZIONI NEL FINALE

La trentaduesima giornata di Serie A mette di fronte all’Olimpico di Roma il derby della Capitale tra Lazio e Roma. Lo stato d’animo delle due squadre alla vigilia è contrastante: la Lazio viene dai venti minuti di follia di Salisburgo; la Roma dall’impresa contro il Barcellona. Entrambe sono appaiate al terzo posto in classifica con 60 punti e si giocano un posto nella prossima Champions League. Coreografie da una parte e dall’altra per uno spettacolo bellissimo. La Nord biancoceleste ricorda l’anno di fondazione e il primo stemma; la Sud giallorossa riprende una frase di Goethe per celebrare la città di Roma.

Le formazioni sono quelle annunciate, con Inzaghi che preferisce Anderson al posto di Luis Alberto mentre Di Francesco ripropone l’undici di martedì scorso. Unica eccezione Peres in campo, fuori Florenzi.

Gara che si gioca soprattutto a centrocampo in attesa di un pertugio o di un errore della difesa avversaria. Come nel caso di Parolo, ben servito da Milinkovic, che sbaglia ad accelerare la conclusione invece di controllare meglio il pallone o nell’episodio di Nainggolan  che serve un pallone per Peres, trovando impreparato Radu ma il brasiliano centra il palo da posizione defilata.

Il secondo tempo si accende un po’ di più. Milinkovic scucchiaia al centro per Immobile ma la palla esce di pochissimo al lato di Alisson e a dieci minuti dalla fine la Lazio resta in dieci per il doppio giallo a Radu che trattiene la maglia di Under entrato nella ripresa. Nonostante l’inferiorità numerica, i biancocelesti vanno ad un passo dal vantaggio. Provvidenziale El Shaarawy che salva su Marusic a tu per tu con il portiere brasiliano. Solo nel finale la Roma si rende pericolosa, ben tre volte nel giro di un minuto e mezzo, sempre con Dzeko che prima si fa respingere un pallone in girata di testa da Strakosha, poi colpisce la traversa e infine un suo tiro da appena fuori area termina fuori di pochissimo. A pochi istanti dal fischio finale dell’arbitro Mazzoleni, Milinkovic prova a sorprendere Alisson da centrocampo ma la mira è imprecisa.

Termina così 0-0 il derby fra Roma e Lazio. Un punto a testa che accontenta entrambe le squadre che rimangono ancora appaiate in classifica.

Foto “Lazio-Roma di PAOLO PIZZI

JUVE, STAVOLTA E’ FUGA

La Juve approfitta dello stop del Napoli per portarsi a +6 vincendo 3-0 contro la Samp e si mette alle spalle l’eliminazione dalla Champions.

Allegri lascia in panca Benatia, Alex Sandro, Lichtsteiner, Douglas Costa e Higuain. Complice l’assenza di De Sciglio, sceglie Howedes sulla fascia destra, Matuidi alto sulla sinistra e Mandzukic centravanti. Al 43′ Pjanic deve arrendersi per un problema muscolare. Al suo posto il brasiliano ex Shakthar e Bayern che diventa subito decisivo due minuti dopo con un cross per il destro di Mandzukic.

Nel secondo tempo è sempre il brasiliano l’assist man per la prima rete in maglia juventina di Benedikt Howedes, alla sua seconda presenza in serie A. Anche il 3-0 di Khedira viene sempre dai piedi di Douglas Costa, decisivo ed imprendibile per la difesa avversaria.

Domenica, dopo il turno in trasferta contro il Crotone, ci sarà il match clou della stagione, Juventus-Napoli che potrà essere fondamentale per mettere le mani sul settimo scudetto consecutivo.

NAPOLI E MILAN, IL SOGNO SI ALLONTANA

Si spengono pian piano le speranze scudetto e Champions per Napoli e Milan. Allo stadio Meazza di Milano finisce 0-0. Regge la difesa rossonera che deve fare a meno di Bonucci squalificato e Romagnoli infortunato. Al loro posto Gattuso sceglie Musacchio e Zapata e in attacco stavolta Kalinic a vincere il ballottaggio con Cutrone e Andre Silva.

Nei primi minuti è bravissimo Reina, futuro milanista, ad allungarsi sul tiro da fuori di Bonaventura. Successivamente Kalinic spreca un’occasione di testa su cross di Suso. Per il Napoli, Insigne con un classico destro a giro, vede il pallone uscire leggermente largo rispetto alla porta di Donnarumma.

Nel secondo tempo Hamsik da posizione decentrata non riesce a prendere il bersaglio grosso e il suo tiro diventa un passaggio ma dall’altra parte non c’è nessuno a ribadire in rete.

Al 92′ occasionissima per Milik che all’interno della propria area di rigore, si divora il gol della vittoria. E’ bravissimo Donnarumma a respingere il pallone ma il polacco poteva fare comunque qualcosa in più.

FRENATA INTER

0-0 anche fra Atalanta ed Inter. Un punto che serve più ai bergamaschi per rimanere in corsa per un posto in Europa League che alla squadra di Spalletti. Gasperini deve fare a meno di Petagna e Ilicic e lancia dal primo minuto il giovane attaccante Barrow, classe 1998. Spalletti invece disegna un 3-4-2-1 con D’Ambrosio che fa il terzo centrale, Cancelo e Santon sono i due terzini mentre Rafinha e Perisic sono gli esterni d’attacco alle spalle ovviamente di Icardi.

Dopo cinque minuti Atalanta vicina al vantaggio: bella triangolazione fra Cristante e Gomez ma il Papu, tutto solo davanti a Handanovic, calcia sul fondo. Altra occasione per Barrow ma in questo caso è bravissimo il portiere interista. Dall’altra parte Rafinha manda in porta Perisic ma Berisha ha i riflessi pronti e respinge il pallone in calcio d’angolo. Altra occasione per il croato, stavolta servito da Gagliardini ma è imprecisa la mira.

Nel secondo tempo ci prova l’Inter a vincere la partita soprattutto con Rafinha che si coordina male calciando alto dall’altezza del dischetto del rigore e lascia il posto ad Eder. Una sua buona punizione va vicino al vantaggio. E’ la terza partita consecutiva che la squadra di Spalletti non riesce a trovare la via del gol.

Nelle altre partite la Fiorentina si ferma a sei vittorie consecutive, fermata stavolta in casa dalla Spal per 0-0. Stesso risultato anche per Chievo e Torino. Vittoria in rimonta del Cagliari contro l’Udinese. Lasagna porta in vantaggio i friulani, Pavoletti e Ceppitelli firmano le reti che valgono i tre punti. Per la squadra di Oddo è la nona sconfitta consecutiva. L’ultimo punto risale al 4 febbraio contro il Milan e l’ultima vittoria alla settimana prima, a fine gennaio, in trasferta contro il Genoa. Genoa che vince 1-0 in casa contro il Crotone con una rete di Bessa. Vittoria anche per il Bologna per 2-0. Verdi e Nagy stendono il Verona. Infine pareggio per 2-2 tra Sassuolo e Benevento. Protagonisti Politano da una parte, Diabatè dall’altra che firmano entrambi una doppietta.