Andata Quarti Champions: Ronaldo mostruoso!

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Va in scena all’Allianz Stadium il primo quarto di finale di Champions League. La partita è di quelle clou: Juventus-Real Madrid. Per questo incontro Allegri decide di cambiare modulo passando al 4-4-2. L’intento è quello di dare più solidità ed equilibrio alla fase difensiva che diventa fondamentale specialmente se si gioca un doppio confronto. Così davanti a Buffon giocano De Sciglio ed Asamoah sugli esterni; Barzagli e Chiellini al centro; Douglas Costa ed Alex Sandro sono le due ali; in cabina di regia trovano spazio Khedira e Bentancur, schierato al posto dello squalificato Pjanic. In attacco Dybala e Higuain.

Purtroppo il piano tattico del mister bianconero è destinato a cadere già dopo tre minuti. Isco viene lasciato libero sulla sinistra e lo spagnolo ha tutto il tempo per poter mettere in mezzo per Cristiano Ronaldo che si libera dalla marcatura e di esterno batte Buffon portando avanti il Real. La Juve non si scompone e prova a reagire. Si supera Keylor Navas su Higuain trovato perfettamente da Dybala su calcio di punizione.

Al 33′ però grande occasione per la squadra dell’ex Zidane. Dal limite dell’area di rigore Toni Kroos si coordina perfettamente centrando la parte superiore della traversa. Sarebbe stato davvero un gran gol. Nei minuti di recupero viene ammonito per simulazione Dybala, reo, secondo l’arbitro, di aver accentuato troppo la caduta nel contrasto con Casemiro. E’ un cartellino che gli costerà caro nella ripresa.

Al 64′ minuto tutti in piedi per Cristiano Ronaldo. l’azione nasce da un’incomprensione fra buffon e Chiellini, il pallone giunge al portoghese che libera Vazquez al tiro, respinta di Buffon, palla a Carvajal, cross del terzino spagnolo e arriva il capolavoro da vedere e rivedere per anni. CR7 stacca più in alto di tutti, almeno sopra i due metri e colpisce il pallone in rovesciata. Il portiere della Juventus può solo guardare accompagnato dagli applausi degli sportivi bianconeri e il ringraziamento dello stesso fuoriclasse portoghese.

E’ l’undicesimo centro contro la Juventus ed il 119esimo gol in Champions League. Inoltre ha segnato sedici reti nelle ultime dieci partite europee ed è l’unico giocatore della storia ad aver realizzato almeno dieci gol in sette edizioni consecutive della Champions League. Chapeau.

Sullo 0-2 Paulo Dybala rimedia il secondo giallo della partita per essere entrato in ritardo su Carvajal. L’impressione è che l’arbitro, il turco Cakir, sia stato molto severo dato che lo juventino guarda solo il pallone e non si accorge della vicinanza dell’avversario. Sotto di due gol e con l’uomo in meno la squadra di Allegri subisce anche la terza rete, segnata da Marcelo, rischia il poker con la traversa dell’ex interista Kovacic e l’errore, una volta tanto, di Ronaldo sotto porta, facendo così svanire ogni speranza di qualificazione o quasi.

Il 3-0 finale è forse un po’ esagerato dato che la Juve almeno fino alla magia del secondo gol, aveva dimostrato di essere in partita. Il Real Madrid invece, oltre alla straordinaria bravura del singolo, certifica che può vincere per il terzo anno di fila la Champions League.

Nell’altra partita di serata il Bayern Monaco ipoteca le semifinali andando a vincere sul campo del Siviglia di Montella con il risultato di 2-1, in rimonta. La squadra spagnola illude per mezz’ora circa quando passa in vantaggio con la rete di Sarabia ma poi deve arrendersi alla forza e all’esperienza del club tedesco e anche un po’ di fortuna dato che sui due gol c’è lo zampino di Navas (autogol) ed Escudero per la realizzazione di Thiago Alcantara su cross di Ribery.