F1: Melbourne, 100 volte Vettel!

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Melbourne – La Ferrari è subito protagonista del mondiale 2018.
Grazie ad una strategia vincente ed il colpo di genio di Sebastian Vettel che in regime di Virtual Safety Car riesce a superare Lewis Hamilton chiudendo al primo posto davanti all’inglese ed al compagno Kimi Raikkonen.

Doppio errore della Haas

F1 Melbourne
Romain Grosjean – Credit Romain Grosjean Official FB

Il cambio gomme è stato fatale per le due monoposto statunitensi.
Magnussen e Grosjean, che fino ad allora andavano molto forte ed erano quarto e quinto ,si ritrovano entrambi a bordo pista con una gomma penzolante.
Meccanici disperati e Virtual Safety Car in pista ed è proprio questa a favorire la Rossa di Vettel che aveva audacemente ritardato il suo pit stop fino a quel momento.
All’inizio della corsia di decelerazione c’è una linea bianca trasversale che indica l’inizio della pit lane, circa duecento metri più avanti c’è una seconda linea dove inizia il limite di velocità della corsia box (60 km/h). L’astuzia di Vettel qual è stata?
Capire che quel breve tratto di duecento metri non è considerata pista ma non è neanche corsia box a velocità limitata.
Si tratta di una “zona franca” dove non vige alcun limite e Vettel invece di viaggiare in sicurezza ha accelerato a fondo percorrendo quei ducento metri a velocità molto più alta per poi frenare bruscamente spiattellando le gomme alla successiva linea bianca. Lo stesso ha fatto in uscita dalla corsia box ritrovandosi così davanti ad un incredulo Hamilton.


L’uomo , Vettel, batte la macchina.

Il team Mercedes e Lewis Hamilton non avrebbero mai potuto pensare di subire un sorpasso anzi erano molto tranquilli.
Il software di simulazione strategico al box tedesco infatti continuava a dare l’inglese al primo posto nonostante la sosta di Vettel , non considerando però la libertà che il ferrarista avrebbe avuto nella “zona franca”.
In effetti è solo grazie al genio, la srelogatezza ed un pizzico di fortuna avuta da Seb e dalla Ferrari, che tutto questo è potuto succedere.
Sicuramente senza l’entrata della VSC , nonostante l’ottima strategia di gestione gomme, Vettel si sarebbe litigato solo il secondo posto con Raikkonen.

 

100 di questi podi!

Vince per il secondo anno consecutivo a Melbourne , 48 successo in carriera e 100esimo podio.

F1 Melbourne
Sebastian Vettel GP Melbourne 2018 – Credit Sebastian Vettel Scuderia Ferrari Fans FB

“Ovviamente, molto bene. Siamo stati fortunati con la safety car ma ce la siamo anche goduta. Non ho avuto una buona partenza, poi ho faticato con le gomme nel primo stint e ho perso un po’ di contatto da Lewis e Kimi. Ho pregato perché entrasse una safety car e così è stato, ero pieno di adrenalina. Sono riuscito ad andare davanti ed era difficile poi sorpassarmi, Lewis ha tenuto la pressione alta ma mi sono potuto godere gli ultimi giri. Portiamo un’altra vittoria e un’altra bandiera a Maranello, ma noi ne vogliamo molti di più”.

Il team principal Maurizio Arrivabene: “Anche se bisogna stare tranquilli perché è solo la prima gara, c’è chi parla e chi fa i fatti”.

Il presidente Sergio Marchionne: “Non poteva esserci un inizio migliore per la Ferrari in questo mondiale. Sentire l’inno di Mameli risuonare a Melbourne è stata un’emozione per tutti noi e per ogni tifoso della scuderia. È il riconoscimento più bello per la squadra, che ha messo a punto una monoposto competitiva e che ha saputo sfruttare le occasioni che si sono presentate con una strategia perfetta. Complimenti a Sebastian e Kimi autori entrambi di una grande gara. Naturalmente il cammino è ancora lungo: mancano altri 20 GP e sarebbe sbagliato fare proclami. Sappiamo che dobbiamo lavorare molto, ma il primo passo è andato nella direzione giusta”

Ordine di arrivo

1.   Sebastian Vettel (Ger/Ferrari) 58 giri in 1h29’33″283;
2.   Lewis Hamilton (Gb/Mercedes) a 5″036;
3.   Kimi Raikkonen (Fin/Ferrari) a  6″309;
4.   Daniel Ricciardo (Aus/Red Bull) a 7″069;
5.   Fernando Alonso (Spa/McLaren) a 27″886;
6.   Max Verstappen (Ola/Red Bull) a 28″945;
7.   Nico Huelkenberg (Ger/Renault) a 32″671;
8.   Valtteri Bottas (Fin/Mercedes) a 34″339;
9.   Stoffel Vandoorne (Bel/McLaren) a 34″921;
10. Carlos Sainz (Spa/Renault) a 45″722;
11. Sergio Perez (Mex/Force India) a 46″817;
12. Esteban Ocon (Fra/Force India) a 1’00″278;
13. Charles Leclerc (Mc/Alfa Romeo Sauber) a 1’15″759
14. Lance Stroll (Can/Williams) a 1’18″288;
15. Brendon Hartley (Nzl/Toro Rosso) a 1 giro