Sedicesimi Europa League

417

IMMOBILE & ANDERSON SHOW

La Lazio deve riscattare la sconfitta di 1-0 a Bucarest e lo fa senza problemi sbarazzandosi dello Steaua con un netto 5-1 e vola agli ottavi di finale.

Dopo sette minuti i biancocelesti si portano già in vantaggio con Immobile e prima della fine del primo tempo arrotondano il risultato grazie alle marcature di Bastos, entrato al posto di Caceres e lo stesso attaccante napoletano. Nella ripresa arrivano il gol meritatissimo da parte di Felipe Anderson e il terzo centro per Ciro Immobile. Solo nel finale accorcia le distanze lo Steaua che va a segno con Gnohere.

Intorno al bomber della Lazio c’è anche una statistica molto interessante. In Europa solo Harry Kane del Tottenham ha segnato più di lui. Queste le sue parole al termine dell’incontro: “Sono felice ma sono numeri da condividere con tutti i miei compagni ; insieme abbiamo superato questa piccola crisi. Giocando da Lazio, come stasera, sapevamo che potevamo vincere e passare il turno.”

Foto “Lazio-Steaua” di PAOLO PIZZI 

ATALANTA, CHE BEFFA!

Complimenti comunque alla squadra di Gasperini che è andata vicinissima all’impresa di eliminare una big europea come il Borussia Dortmund, giocando alla pari sia in Germania che sul neutro di Reggio Emilia.

Gli orobici spingono subito forte e si portano in vantaggio con Toloi dopo dieci minuti. Il difensore brasiliano sfrutta un’indecisione del portiere Burki su corner e mette il pallone a porta vuota. Successivamente ci sarebbero altre occasioni per arrotondare ma vengono sfruttate male. Cristante di testa manca il bersaglio e il Papu Gomez tira addosso all’estremo difensore. Così arriva la doccia fredda: Berisha respinge malamente il tiro-cross di Reus e Schmelzer trova il gol qualificazione. Gasperini decide di giocarsi il tutto per tutto inserendo Petagna e Cornelius ma ormai è tardi. Applausi comunque all’Atalanta che non ha mai mollato.

Al termine del match un orgoglioso Gasperini ha commentato così la prova dei suoi :”Nelle due partite abbiamo fatto molto bene, a un certo punto pensavamo di vincere all’andata e invece abbiamo perso al novantunesimo. La differenza sono stati i due gol, in due partite equilibrate: ringrazio i tifosi, è stata un’esperienza fantastica ma fa male, sarebbe stato un sogno qualificarci contro il Borussia. Abbiamo giocato tutte le partite alla pari o anche meglio degli avversari. È stato fantastico per tutti, per i giocatori, che sono cresciuti e hanno acquisito responsabilità”

NAPOLI, RIMONTA SFIORATA

Il Napoli purtroppo esce dall’Europa League e si concentrerà solo sul campionato, come forse voleva Sarri e più di un tifoso partenopeo. A Lipsia gli azzurri vincono 2-0 facendo aumentare i rimpianti per la gara di andata persa malamente 3-1.

Per questa partita l’allenatore toscano ha schierato una squadra più simile a quella titolare rinunciando solo a Koulibaly, Hysaj, Jorginho e Callejon. Per il Lipsia mancavano invece Orban e Keita.

Gara che si sblocca dopo circa una mezz’ora quando Zielinski realizza il tap-in vincente sulla conclusione di Insigne e respinto dal portiere Gulacsi. All’86’ è lo stesso attaccante napoletano a realizzare il 2-0. Mancherebbe un solo gol per completare un’incredibile rimonta, ci prova Tonelli da improvvisato attaccante ma invano.

Prova a giustificarsi così Sarri a fine match: “Un doppio confronto di questo tipo ti lascia l’amaro in bocca. Stasera mi è sembrato evidente che questa squadra fosse alla nostra portata. A tratti pretendiamo tutti anche troppo, questo gruppo è rimasto limitato a livello numerico ed il doppio impegno è pesante”. 

TUTTO FACILE PER IL MILAN

Il Milan si presenta a San Siro per il ritorno dei sedicesimi di Europa League dopo aver vinto facilmente 3-0 in Bulgaria. Gattuso, visto il risultato e la vicinanza della partita contro la Roma, fa turnover.  Vanno in campo il fratello di Gigione, Abate, Zapata, Locatelli, Montolivo, Borini ed Andre Silva ma il Milan non ne risente e vince 1-0. Male il portoghese che non segna da novembre, bravo Cutrone nell’inedito ruolo di esterno e assist-man per la rete di Borini dopo venti minuti. Passati in vantaggio, i rossoneri gestiscono sino alla fine senza troppi sussulti.

Queste le parole di Gennaro Gattuso, autentico protagonista della rinascita del Milan: “Prima di questo match ero preoccupato non tanto per i cambi ma per la mentalità, bisognava continuare a giocare e gestire come nelle ultime uscite e lo abbiamo fatto, bene così. Questa squadra cresce, chi ha giocato meno si è fatto trovare pronto”.

Questo il quadro completo delle sedici squadre qualificate agli ottavi: MILAN, Arsenal, Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Cska Mosca, Borussia Dortmund, Dynamo Kiev, LAZIO, Lokomotiv Mosca, Lione, Marsiglia, Viktoria Plzen, Lipsia, Salisburgo, Sporting Lisbona e Zenit.

Appuntamento alle ore 13 a Nyon ricordando che non ci sono teste di serie e non ci sono limitazioni a parte il fatto che non si possono incontrare squadre ucraine contro quelle russe per le note questioni territoriali.

I pericoli per Lazio e Milan sono sicuramente rappresentati dall’Arsenal, dal Borussia, l’Atletico Madrid e occhio anche allo Zenit e al Lione. Marsiglia, Bilbao e Sporting Lisbona andrebbero leggermente meglio.