Venticinquesima Giornata Serie A

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NAPOLI SCIUPONE MA VINCENTE

Il Napoli con il minimo sforzo e tante occasioni sprecate batte la Spal 1-0, centra la nona vittoria consecutiva, record del club, e rimane in testa.

Dopo la brutta sconfitta di giovedì contro il Lipsia in Europa League, Sarri schiera di nuovo la formazione ideale e dopo sei minuti va già in vantaggio con Allan, al quarto gol stagionale.

Successivamente il Napoli avrebbe tante altre occasioni per arrotondare il punteggio. Ci provano Callejon, Insigne, Mertens ed Hamsik ma o è imprecisa la mira o è bravissimo il portiere ferrarese, Meret. Per la Spal l’unico tentativo degno di nota è un tiro da fuori di Viviani, innocuo per Reina. Ora testa al Lipsia per provare una difficile rimonta in Germania.

LA JUVE VINCE IL DERBY

Il “lunch match” domenicale vede protagonista il derby della Mole fra Torino e Juventus. Dopo pochi minuti i bianconeri perdono Higuain per infortunio, Dybala non è ancora pronto e quindi Allegri inventa Douglas Costa falso nove, ai suoi lati Alex Sandro e Bernardeschi, entrato al posto del Pipita. Verso la mezz’ora la Juve passa in vantaggio: bella azione di Bernardeschi sulla destra, cross teso in mezzo e per Alex Sandro è facile il tap-in vincente. Nel secondo entro Dybala che va vicino al colpo del ko ma spara alto. In casa granata sono soprattutto Iago Falque e Belotti ad impensierire Szczesny ma la Juve regge e porta a casa i tre punti nella nona vittoria consecutiva. Inoltre la squadra bianconera non prende gol in campionato da sei partite e ha subito una sola rete in 12 giornate. Il duello infinito tra Napoli e Juve continua.

ROMA, ANCORA UNDER!

La Roma nell’anticipo del sabato sbanca anche Udine, una trasferta sempre ostica, vincendo 2-0, ottiene così la terza vittoria consecutiva centrando anche il terzo posto in classifica.

Primo brivido per la porta giallorossa quando Juan Jesus commette un passaggio avventato non accorgendosi di De Paul. E’ bravo Alisson ad uscire molto bene. Prima della fine del primo tempo le occasioni romaniste sono capitate ad Under, schierato ancora titolare da Di Francesco, El Shaarawy e Nainggolan.  Nei secondi quarantacinque minuti di gioco Perica esalta ancora Alisson, l’Udinese si allunga e la Roma trova ancora più spazi.

Al 70′ la squadra capitolina passa in vantaggio con un gran gol di Under di sinistro dal limite dell’area di rigore. Per il turco è il quarto gol in tre partite. Nel finale chiude la partita Perotti grazie a una riconquista del pallone perso da Fofana.

La Roma ora volerà a Kharkhiv per giocarsi mercoledì l’andata degli ottavi di Champions League contro lo Shakthar Donetsk.

DISASTRO INTER

La vittoria di domenica scorsa con il Bologna sembrava una timida ripresa per la squadra di Spalletti ma la sconfitta di sabato a Genova per 2-0 fa perdere altre certezze e il terzo posto, forse anche il quarto se la Lazio vince con il Verona.

Il primo gol subito è sfortunato quanto comico: su cross di Zukanovic Skriniar rinvia sul ginocchio di Ranocchia e la palla termina in rete. Nel secondo tempo ci pensa Pandev a realizzare il 2-0 raddrizzando una conclusione di Laxalt. Per il Genoa è la terza vittoria consecutiva; per l’Inter, senza Icardi, Perisic e Miranda, è notte fonda.

LAZIO, SI SBLOCCA IMMOBILE

Il “monday night” della venticinquesima giornata mette di fronte Lazio e Verona allo stadio Olimpico di Roma. La squadra biancoceleste torna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive, quattro se si comprende anche la partita di Bucarest di giovedì scorso . Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0 nonostante le tantissime occasioni, ben 30 nello specchio della porta veronese difesa da Nicholas, la Lazio ritrova il suo bomber, Ciro Immobile, che non segnava dal poker del 6 gennaio alla Spal, autore di una doppietta. Il primo gol deriva da una bella palla di Luis Alberto mentre nel secondo è bravo l’attaccante a ribadire in rete con un colpo di testa un tiro di Lulic respinto dal portiere.

Con questo risultato la Lazio scavalca l’Inter e torna in zona Champions.

 

MILAN, ALTRA VITTORIA!

Se in casa nerazzurra si piange, a Milanello si ride. Dopo la netta vittoria in Europa League di giovedi scorso con il Ludogorets, Gattuso chiede alla squadra un’altra prova convincente contro la Sampdoria, distante solo tre punti.

Dopo pochi minuti Ricardo Rodriguez sbaglia un rigore ma i rossoneri non si scompongono e trovano il vantaggio con Bonaventura su assist di Calabria. Nel secondo tempo il Milan colpisce una traversa con Calhanouglu e va vicino al raddoppio con il giovane terzino. Nei minuti di recupero occasionissima per Caprari che mette fuori da pochi passi da Donnarumma. Aggancio riuscito, ora il Milan è sesto.

Nelle altre partite l’Atalanta, probabilmente stanca per l’impegno di Dortmund, non va oltre l’1-1 in casa contro la Fiorentina. Viola in vantaggio nel primo tempo con Badelj e risposta orobica grazie a Petagna.

Tornano alla vittoria il Bologna e soprattutto il Chievo, entrambe per 2-1 rispettivamente contro Sassuolo e Cagliari. Al Dall’Ara i gol rossoblu vengono dal centrocampo grazie alle reti di Poli e Pulgar. Nelle file neroverdi primo squillo di Babacar che aveva trovato il momentaneo pari. Nell’anticipo del sabato la squadra clivense trova finalmente i tre punti che mancavano da ben 10 gare, peggior ruolino in Europa. Ci pensano Giaccherini ed Inglese ad allontanare il rischio esonero per Maran. Pavoletti nel finale dimezza il risultato.

Infine sfida salvezza tra Benevento e Crotone ricca di gol ed emozioni dove i padroni di casa trovano la terza vittoria in campionato e mantiene vive le speranze di salvarsi. Il primo tempo si era chiuso in parità 1-1 grazie ai gol di Crociata e Sandro. Nella seconda frazione di gioco avanti i campani con Viola, pareggio di Benali e nel finale zampata di Diabatè, al debutto assoluto.