Hugh Hefner, morto il fondatore di Playboy.

Aveva 91 anni: Interprete della rivoluzione sessuale, creò un marchio inconfondibile.

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Hugh Hefner, il fondatore della rivista Playboy, è morto all’età di 91 anni nella sua casa di Los Angeles, la ‘Playboy Mansion’ nei pressi di Beverly Hills, circondato dalla sua famiglia.

A dare la notizia è la nota casa editrice di Playboy celebre rivista erotica rivolta al pubblico maschile, fondata nel 1953 a Chicago dalla fantasia di Hefner sfidando il puritanesimo ed incarnando una delle molte espressioni della rivoluzione sessuale.

Hefner era ormai un famoso personaggio pubblico non più un semplice fondatore e direttore di un giornale. La sua immagine coincideva a pieno con quella di Playboy.

«Ci divertiamo a mescolare cocktail e qualche stuzzichino ascoltando un po’ di musica sul fonografo, invitiamo qualche ragazza per conoscerla discutendo di Picasso, Nietzsche, il jazz, il sesso».

Aveva 27 anni Hefner quando con i suoi risparmi di 600 dollari, altri 7.000 presi in prestito in giro, tra cui mille dalla madre ebbe la sua intuizione fortunatissima – lanciò con una foto di Marilyn Monroe in copertina, la prima copia di Playboy: i tempi non aspettavano altro.

«se sei un uomo tra i 18 e gli 80 anni, Playboy fa per te», e «vogliamo chiarire fin dall’inizio che non siamo un magazine per famiglie. Se sei la sorella, la moglie o la suocera di un uomo, e hai preso questa rivista per sbaglio, per favore passala a lui e torna al tuo Ladies Home Companion [una rivista femminile]».

Con suo sornione maschilismo, Hefner mise subito le cose in chiaro.

È vero, l’immagine di Playboy è collegata soprattutto a foto di donne nude, giovani, ammiccanti dedite a compiacere i maschi, ma agli inizi non fu soltanto questo: vi trovavi pagine di articoli di costume, interviste a personaggi famosi come Miles Davis, Bertrand Russell, Malcolm X, Ingmar Bergman, Henry Miller e Cassius Clay, racconti brevi di scrittori importanti, tra cui Norman Mailer, Vladimir Nabokov, Gabriel Garcia Màrquez, Jack Kerouac, John Updike e Chuck Palahniuk, e illustrazioni di disegnatori importanti.

Nel tempo Playboy perse questo prestigio e sorpassata la sua immagine “trasgressiva”, finì per annunciare nel 2013 che non avrebbe più pubblicato foto di donne nude. Un anno dopo con il figlio di Hefner, Cooper, che ha 25 anni ed era diventato il nuovo direttore creativo di Playboy fece retromarcia, scrisse su Twitter: «Oggi ci riprendiamo la nostra identità e rivendichiamo ciò che siamo».