Europei di pallavolo: Zaytsev estromesso dalla Nazionale per il caso scarpe

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Clamorosa decisione della Fipav che ha revocato la convocazione dell’atleta azzurro che si è rifiutato di indossare le scarpe dello sponsor tecnico ufficiale della federazione.


L’Italia ai prossimi europei di pallavolo dovrà rinunciare ad Ivan Zaytsev. Il forte schiacciatore ha già lasciato il ritiro azzurro.

La decisione presa dalla Federazione Italiana ha dell’incredibile, revocata la convocazione dello Zar per colpa delle scarpe. La Federvolley obbliga tutti i suoi atleti ad indossare, durante le manifestazioni ufficiali, solo scarpe fornite dal proprio sponsor, la Mizuno. Ivan Zaytsev, come tanti altri atleti del suo calibro, ha uno sponsor personale, Adidas, che gli fornisce l’attrezzatura tecnica.

“Mi dispiace, speravo e pensavo che le cose fossero sistemate. Ci avevo messo la faccia su richiesta della federazione visti i rapporti personali – dice il Presidente del Coni Giovanni Malagò – pensavo che fosse tutto risolto, non so cosa sia successo nelle ultime 48 ore”. Il numero uno dello sport italiano si era mosso in prima persona per cercare di trovare un accordo col giocatore.

Tutto nasce verso la fine di maggio quando la federazione scopre che l’atleta utilizza calzature di un marchio differente da quello ufficiale della Nazionale, a questo si aggiunge che Zaytsev negli incontri successivi lamenta delle problematiche fisiche che gli impedirebbero di indossare le scarpe fornite dallo sponsor ufficiale degli azzurri.

La federvolley insieme alla Mizuno Italia hanno provato in tutti i modi ad andare incontro alle problematiche espresse dallo schiacciatore, mettendo a disposizione prima tre modelli di scarpa che non sono nemmeno stati provati da Zaytsev, poiché considerati non idonei, poi facendone arrivare altri due nuovi da basket, su richiesta dell’atleta, dal Giappone. Nonostante questo l’azzurro ha di nuovo manifestato difficoltà con la calzata. Infine la federazione gli aveva permesso di indossare le proprie calzature durante gli allenamenti, coprendo il marchio, per permettere alla Mizuno di intervenire e andare incontro alle problematiche funzionali esternate dal giocatore. Lo Zar ha però scartato anche questa ipotesi, facendo presente che aveva dei vincoli contrattuali con un’altra azienda.

Chi ci perde è la Nazionale Italiana, che si vede costretta a rinunciare al suo giocatore più rappresentativo, che aveva trascinato gli azzurri alle ultime olimpiadi, per delle regole federali che forse dovrebbero essere riviste.